Università Terza Età FG

Art. 1
Istituzione
La Provincia di Foggia istituisce l’Università della Terza Età “Luigi Imperati” con sede in Foggia, in Palazzo Dogana, presso l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura.
Inizialmente l’Istituzione opererà didatticamente presso l’Istituto Tecnico per Geometri “E. Masi” di Foggia e successivamente anche in altri Comuni della Provincia.
Potranno altresì partecipare coloro che, interessati, siano in possesso di un adeguato titolo di studio. L’istituzione agisce quale organismo strumentale della Provincia è dotata di autonomia gestionale ed informa la sua attività a criteri di efficienza, efficacia ed economicità.
Il presente Statuto ne disciplina l’ordinamento ed il funzionamento.
Art. 2
Scopi
L’istituzione alle seguenti finalità sociali:
curare l’organizzazione di corsi, su argomenti specifici, seminari ed iniziative a
carattere provinciale, volti ad offrire alle generazione della terza età esperienze e
formazione culturale socializzante;
favorire la partecipazione degli iscritti alla vita sociale attraverso la realizzazione di iniziative concrete;
favorire la nascita ed il persistere di professionalità e di competenze che possano
essere utilizzate dalle giovani generazioni;
operare un confronto ed una sintesi tra le culture delle precedenti generazioni di
quella attuale;
promuovere convegni, ricerche, studi e curarne l’eventuale pubblicazione;
organizzare e curare qualsiasi attività culturale e sociale idonea ad assicurare il
perseguimento dei fini dell’Istituzione;
collaborare con enti aventi analoghi fini istituzionali, sia in Italia che all’estero, con particolare riguardo ai paesi della Comunità Europea, dell’area del Mediterraneo ed ai paesi in via di sviluppo.
Per realizzare lo scopo di cui sopra la Provincia si avvale della forma “istituzione” prevista dagli artt. 22 e 23 della L. 8 giugno 1990, n. 142.
Art. 3
Organi dell’Istituzione
Sono organi della Università:
il Presidente;
il Consiglio di Amministrazione;
il Direttore.
Art. 4
Presidente e Consiglio di Amministrazione
Il Presidente dell’Università della Terza Età è il Presidente della Provincia di Foggia o un
suo delegato.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da sette membri:
a. il Presidente;
b. quattro Consiglieri in carica eletti dal Consiglio Provinciale, assicurando la presenza
di un componente della minoranza. La votazione avverrà sulla base di indicazioni di
candidature da parte dei Gruppi Consiliari ed i Consiglieri potranno esprimere tre voti
di preferenza;
c. da due esperti scelti dal Presidente tre personalità di comprovata esperienza e
competenza nel settore della cultura e delle problematiche della terza età.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, di norma una volta al mese o quando ne faccia
richiesta motivata la maggioranza dei componenti.
Al Presidente dell’U.T.E., se delegato dal Presidente della Provincia, ai Consiglieri Provinciali e agli esperti spetta, a carico dell’Università, lo stesso gettone di presenza fissato per le sedute del Consiglio Provinciale.
Art. 5
Durata
La durata del Consiglio di Amministrazione è fissata in anni quattro e coincide, comunque,
con la permanenza in carica del Presidente della Provincia. In caso di scioglimento del Consiglio Provinciale, i Consiglieri Provinciali rimangono in carica fino alla loro sostituzione.
Art. 6
Attribuzioni
Il Consiglio di Amministrazione è l’organo di gestione della istituzione e realizza il programma annuale.
In particolare il consiglio di Amministrazione:
1. delibera la programmazione annuale entro il 30 settembre di ogni anno,
2. delibera il bilancio preventivo annuale ed il consuntivo, con relativa relazione;
3. delibera la spesa ed approva i contratti ed i capitolati;
4. approva il regolamento interno e le eventuali successive modifiche;
5. determina le quote di partecipazione ai corsi;
6. ammette alla frequenza dei corsi tutti coloro che hanno compiuto il 40° anno di età e
coloro che, pur non avendo raggiunto tale limite sono interessati alle discipline dei
corsi;
7. propone all’Ente Provincia eventuali modifiche al presente Statuto.
Art. 7
Convocazione – sedute – verbalizzazione – pubbliche delibere
La convocazione e lo svolgimento delle sedute, i verbali, le deliberazioni adottate dagli organi statutari e la relativa pubblicazione saranno disciplinate da apposito regolamento predisposto entro e non oltre sessanta giorni dall’istituzione formale dell’Università.
Detto regolamento disciplinerà anche l’inventario, il registro protocollo, il funzionamento dell’archivio e dell’economato, il registro cronologico delle deliberazioni ed ogni altro adempimento amministrativo per il necessario funzionamento dell’Università.
Art. 8
Controlli
Le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione sono inviate, a cura del Direttore, al Presidente della Provincia entro venti giorni dalla loro adozione, pena la decadenza.
La trasmissione delle deliberazioni dichiarate urgenti ed immediatamente esecutive ha luogo entro cinque giorni dall’adozione, pena la decadenza.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione diventano esecutive se nel termine di venti giorni dalla ricezione da parte della Provincia non vengono annullate dalla Giunta Provinciale per violazione di legge e del presente Statuto, oppure per non essere conformi alle finalità e agli indirizzi emanati dalla Provincia stessa.
Il termine di venti giorni è interrotto una sola volta se, prima della scadenza, la Giunta Provinciale chiede chiarimenti o elementi integrativi di giudizio. In tal caso il termine per l’annullamento riprende a decorrere dal momento del ricevimento da parte della Provincia dei chiarimenti o elementi integrativi di giudizio richiesti.
Art. 9
Direttore
Il Direttore della Università, scelto tra i dirigenti dell’Amministrazione Provinciale, è nominato dal Presidente della Provincia.
Art. 10
Competenze
Il Direttore ha la responsabilità gestionale della Università ed inoltre:
esegue le deliberazioni del Consiglio;
predispone lo schema del bilancio preventivo e del conto consuntivo;
svolge le funzioni di segretario del Consiglio di Amministrazione, cura l’istruttoria delle pratiche da sottoporre ai medesimi e redige i verbali delle sedute;
firma la corrispondenza e gli atti che non siano di competenza del Presidente.
Per tutte le attività si avvarrà delle strutture, attrezzature e personale della provincia consistente di norma in un impiegato e di sue ausiliari (bidelli), previa autorizzazione della Giunta Provinciale che su proposta del Consiglio di Amministrazione, potrà potenziare il personale al verificarsi delle mutate esigenze della istituzione.
Le prestazioni di detto personale saranno retribuite con compenso di lavoro straordinario
dell’istituzione, solo e soltanto per le ore eccedenti il normale orario di servizio.
Art. 11
Gestione economico- finanziaria
Le spese di gestione e funzionamento della Università dovranno essere finanziate
esclusivamente con le entrate derivanti dalle quote di partecipazione ai corsi.
Il Consiglio di Amministrazione provvederà ad approvare, entro il 31 dicembre di ogni anno, il calendario di massima dei corsi da svolgere nell’anno successivo nonché un budget per ogni singolo corso che preveda il pareggio tra entrate ed uscite.
Art. 12
Fondo per spese di avviamento
La Provincia di Foggia assegna all’Istituzione un fondo di £.30.000.000= per far fronte alle spese di avviamento.
Detta dotazione dovrà essere restituita all’Ente in caso di soppressione della Università.
Art. 13
Bilancio di previsione
L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio di Amministrazione, entro il 15 settembre di ogni anno, adotta il Bilancio di Previsione per l’esercizio successivo.
Il Bilancio osserva i principi dell’universalità, dell’integrità, del pareggio economico e finanziario di previsione.
Al bilancio preventivo annuale devono essere allegati:
il riassunto dei dati del conto consuntivo al 31.12. precedente, nonché i dati statistici
ed economici disponibili in ordine alla gestione dell’anno in corso;
la relazione del C.d.A. e del Direttore.
Il Bilancio è trasmesso entro 10 giorni dalla sua adozione al Consiglio Provinciale che lo approva congiuntamente al Bilancio preventivo dell’Ente Provincia.
Per la struttura e la gestione del Bilancio si applicano le norme amministrative in materia di ordinamento contabile e finanziario delle Province, nonché le disposizioni del Regolamento Provinciale di Contabilità.
Art. 14
Conto Consuntivo
Il Direttore entro il 31 marzo presenta al C.d.A. il Conto Consuntivo della gestione conclusasi il 31 dicembre precedente.
Il Conto consuntivo si compone del Conto economico.
Il C.d.A. delibera entro il 10 aprile il Conto consuntivo e lo trasmette con una propria relazione amministrativo-gestionale, entro 5 giorni successivi, al Collegio dei Revisori per la relazione di loro competenza che deve essere presentata, unitamente al Conto, al Consiglio Provinciale dell’Ente entro il 30 maggio.
Il Consiglio Provinciale approva il Conto consuntivo congiuntamente al Conto consuntivo dell’Ente Provincia.
Il Conto consuntivo consolidato non può chiudersi in disavanzo.
Art. 15
Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori dei Conti della Provincia esercita le sue funzioni anche nei confronti della Università della Terza Età.
Spetta al Collegio dei Revisori:
esercitare la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria;
attestare la corrispondenza del Conto consuntivo alle risultanze della gestione;
esprimere i rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza,
produttività ed economicità della gestione;
riferire immediatamente al C.d.A. ed al Consiglio Provinciale, ove riscontri gravi
irregolarità nella gestione.
Per l’esercizio dei compiti ed il funzionamento del Collegio dei Revisori si applicano le norme dello Statuto Provinciale e del Regolamento Provinciale di Contabilità.
Art. 16
Servizio di Tesoreria
Il servizio di tesoreria è affidato al Tesoriere della Provincia, che provvede alle riscossioni delle entrate ed ai pagamenti con le stesse modalità previste per la Provincia medesima.
Art. 17
Contratti e spese in economia
Agli acquisti di beni e servizi, agli appalti, alle forniture ed in generale a tutti i contratti, l’Istituzione, per il perseguimento dei suoi fini provvede in conformità alle disposizioni legislative e del Regolamento Provinciale per la Disciplina dei Contratti.
Art. 18
Docenti
Il C.d.A. per l’effettuazione dei corsi utilizzerà docenti con particolari competenze ed esperienze.
All’uopo redigerà annualmente un Albo di docenti da trasmettere alla Giunta Provinciale e da utilizzare per i singoli corsi. L’accesso all’Albo sarà previsto nel Regolamento.
Art. 19
Disposizioni transitorie e finali
Il Presidente istituisce con proprio atto la Università della Terza Età “L.Imperati”.
Fino all’entrata in vigore del Regolamento, il Presidente provvederà alla designazione dei docenti, sentito il parere del C.d.A.
Art. 20
Modifiche dello Statuto
Le modifiche del presente Statuto sono deliberate dal Consiglio Provinciale.
Art. 21
Rinvio
Per ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni di cui alla Legge 8 giugno 1990 n. 142 e succ. modificazioni ed integrazioni, allo Statuto Provinciale, ai Regolamenti Provinciali ed ai principi generali dell’Ordinamento.