Università Terza Età FG

Che si tratti di elaborati pavimenti o semplici superfici verticali, il microcemento è entrato di prepotenza nel mondo delle ristrutturazioni. L’impiego di questo materiale in ambito domestico è cominciato circa una dozzina di anni fa in Spagna.

In precedenza questo particolarissimo materiale veniva considerato adatto solamente a pavimenti e superfici di capannoni e magazzini: la posa in abitazioni non era neanche presa in considerazione a causa del tipico colore grigio considerato poco accogliente.

Il connubio che vede coinvolto il microcemento e il design domestico vede la sua nascita in Argentina: proprio nel paese sudamericano infatti, le riviste di arredamento e design si sono occupate per prime della sua lavorazione a fini domestici. Stili come lo spatolato o il nuvolato hanno sorpreso i lettori e, da li a poco, si sono diffusi un po’ in tutto il mondo.

Il microcemento inteso come materiale adatto alla nostra casa è ormai grandemente commercializzato da diverse aziende, le quali offrono anche diverse varianti oltre a strumentazioni utili alla posa. Nonostante ciò, tale operazione non è appannaggio di chiunque: la posa è un’operazione delicata, che necessita una certa dimestichezza ed esperienza.

L’applicazione maldestra del prodotto può infatti inficiare tutti i vantaggi che solitamente questo porta, a partire dall’estrema durata sino all’essere idrorepellente. Proprio per questo è fortemente sconsigliato lanciarsi in improbabili lavori fai da te.

 

Come si fa un pavimento in microcemento?

Ma cos’è un pavimento in microcemento e come si effettua una posa? Iniziamo con il puntualizzare di come si tratti di un micro strato di circa 3 millimetri che viene solitamente posato direttamente sopra le superfici già esistente.

Dopo la posa preliminare si interviene con eventuali personalizzazioni per poi concentrarsi su dei particolari prodotti di protezione, che vanno a rifinire in maniera definitiva la superficie proteggendola da tempo e urti.

Le caratteristiche già citate, fanno di questo prodotto l’ideale soluzione per aree come bagni o cucine, non solo perché scongiurano problemi legati all’umidità, ma anche perché i pavimenti così realizzati risultano estremamente facili da pulire, grazie al fatto che non esistono spazi tra mattonelle: il microcemento è di fatto un blocco unico.

Per approfondire le caratteristiche del materiale, visita  il sito Pavimenti in microcemento Roma

 

Un’alternativa valida? La resina

Alternativa sempre moderna al microcemento risulta essere la resina. Si tratta di un materiale decisamente diverso e, sotto molti punti di vista, meno resistente dell’agguerrito concorrente: non è infatti così resistente all’umidità come il microcemento infatti.

Nonostante ciò, risulta essere anch’esso piuttosto longevo e, addirittura, in certi casi più economico per quanto riguarda la posa. Entrambi i materiali sono l’avanguardia delle pavimentazioni e, proprio per questo, una eventuale scelta definitiva è dettata anche dai gusti personali.

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